3 cose da sapere prima di acquistare una stufa a biomassa

ottobre 29, 2018

Scegliere una stufa a biomassa può essere la decisione vincente in termini di risparmio per riscaldare la tua casa. Si tratta tuttavia di impianti la cui installazione richiede alcuni accorgimenti. Quali sono le cose a cui devi realmente fare attenzione prima di comprare una stufa di questo tipo? Vediamo insieme 3 aspetti che ti permetteranno sia fare la scelta giusta.

 

Quando è possibile installare una stufa a biomassa

Prima di tutto è importante capire se nella tua casa è fattibile installare una stufa e che non ci siano eventuali impedimenti. Nella maggioranza dei casi è possibile, ma è importante fare attenzione ad alcuni aspetti tecnici.

Se vuoi installare una stufa a pellet in un condominio, verifica con attenzione che all’interno dell’edificio sia stata installata una canna fumaria a cui collegarla. Nel caso non sia presente, verifica che il regolamento condominiale permetta di costruirne una ex novo e sopratutto a quali condizioni.

Se abiti in una casa indipendente senza canna fumaria puoi optare per fartene installare una ad hoc da un tecnico, facendo però attenzione che tutte le normative inerenti allo scarico dei fumi siano rispettate. Ricorda: non basta un foro nel muro.

Se desideri invece montarla in una stanza di piccole dimensioni (in bagno, in camera da letto o in un monolocale), in base a quanto dichiarato nell’UNI 10683 del 2012 (la normativa per l’installazione di stufe e caminetti), puoi farlo a patto che:

  • La stufa sia a tenuta stagna o ermetica, ovvero che non preleva ossigeno dall’ambiente in cui è installata.
  • La presa d’aria faccia affluire l’ossigeno direttamente dall’esterno.

 

Agevolazioni e bonus: tieniti sempre aggiornato

agevolazioni fiscali

Un altro aspetto che non devi sottovalutare sono gli incentivi fiscali che permettono, rispettando determinati requisiti, di abbassare notevolmente la spesa per l’acquisto di una stufa. Quindi tieniti sempre aggiornati visitando periodicamente il sito ufficiale dell’agenzia delle entrate, alla sezione agevolazioni. Questo ti permetterà di capire quand’è il momento migliore per investire in questo tipo di prodotto.

Ad esempio, grazie ai bonus messi a disposizione dello stato nel 2018 è possibile beneficiare di detrazioni dal 50% al 65% per l’acquisto di stufe a legna o a pellet, scaricabili dalla dichiarazione dei redditi.

 

Chi ne può usufruire? 

 

Questo incentivo è rivolto sopratutto a quelli che acquistano prodotti a basse emissioni. Che si tratti di stufe a legna o a pellet, per beneficiare di questo bonus bisognerà ricavare dalle apposite tabelle il valore di PP (particolato primario) del modello che si intende acquistare. In questo modo potrai capire se è compatibile con questo tipo di detrazione.

 

Attenzione al tasso di inquinamento

tasso di inquinamento

In fine un altro dettaglio a cui bisogna fare molta attenzione, collegato a quanto detto sopra, è il livello di inquinamento prodotto da un determinato tipo di stufa. Il sistema ufficiale usato per capire al meglio questo dato è calcolare la quantità di polveri rilasciate nell’atmosfera. A questo riguardo è bene fare attenzione a non scegliere una stufa che ne produca troppo. Per quale motivo?

 

Secondo la trasmissione Report solo nell’ultimo quindicennio in Italia sono state installate circa 4 milioni tra stufe e termo-camini e questo ha causato un notevole aumento delle polveri sottili nell’aria (PM10). Per correre ai ripari lo Stato ha emanato una legge entrata in vigore a Gennaio 2018, che permette di installare solo apparecchi che abbiano almeno 3 stelle. Cosa significa?

 

Il numero di stelle serve a identificare rapidamente la quantità di polveri rilasciate da una stufa. Ad esempio quelle a 2 stelle ne rilasciano 60 milligrammi al metro cubo, quelle a 4 invece 20 milligrammi. Quindi detto in parole povere, più è alto il numero di stelle meno inquina. Però questa informazione deve essere confermata da una certificazione rilasciata delle autorità competenti. Se pensi di non riuscire a trovare queste informazioni da solo, ti consigliamo vivamente di consultarti con un professionista del settore. In questo modo sarai sicuro di fare la scelta più corretta ed eviterai inutili sanzioni.

 

Come avrai potuto notare, non serve essere degli avvocati per scegliere una stufa a biomassa adatta alle tue esigenze e che allo stesso tempo sia in linea con le normative vigenti. Tutto quelli che devi fare è seguire questi semplici consigli e per quanto ti è possibile, tenerti informato.

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